TRASFERIMENTO BLOG

3 Maggio 2006 1 commento

The passion of the Christ ? La passione di Cristo.

17 Aprile 2006 Commenti chiusi


“Mi rifaccio indietro, racconto la storia autentica del cristianesimo. ? Già la parola è un equivoco -, in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce” (Friedrich Wilhelm Nietzsche)
Riferimenti: "La passione di Cristo" di Mel Gibson

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Jurassik park in Marmilla

16 Aprile 2006 Commenti chiusi


Tuili ? In Marmilla, una delle zone più affascinanti della Sardegna, tra lo splendido castello di Las Plassas e il famoso villaggio nuragico “Su Nuraxi” di Barumini sorge un parco tematico interamente dedicato alla nostra isola. Il 1°Aprile è stato inaugurato, al suo interno, un percorso che riporta il visitatore a milioni di anni fa e precisamente al periodo dei dinosauri dell’Era Mesozoica: tra ulivi, palme nane e lecci, fino al 15 Giugno, si potranno ammirare a grandezza naturale le fattezze di nove esemplari di questi imponenti rettili del passato. Nel museo ad esso adiacente, inoltre, si proiettano documentari sui dinosauri e sono visibili autentici reperti esclusivi appartenenti al periodo mesozoico.

La “Sardegna in miniatura” offre l’opportunità di poter osservare, in scala ridotta, i monumenti sardi più importanti, riprodotti con estrema cura e verosimiglianza. Il parco si estende su una superficie di trentamila mq, a ridosso della maestosa Giara di Gesturi, conosciuta nel mondo per i suoi cavallini selvatici e per i suoi boschi di sughera. A circa 700m si trova il villaggio nuragico di Barumini, il più grande della Sardegna, dichiarato dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità e soggetto a numerose ricerche da parte di archeologi, tra cui quella che considera l’intera zona l’antico luogo di ubicazione della mitica e perduta città di Atlantide. Il parco è dotato anche di un percorso botanico che contiene le numerose specie caratteristiche della macchia mediterranea, la fedele riproduzione di un villaggio nuragico e una torre panoramica da cui si può godere di un panorama mozzafiato.
Per info: tel. 070 936 1004 – cell. 348 561 2826

Da www.marenostrum.it

Madonna ?piange?: indagato il custode.

16 Aprile 2006 Commenti chiusi


Per l?ennesima volta assistiamo ai piagnistei di Maria, madre di Gesù, meglio nota come ?Madonna?; stavolta si tratta della chiesa di Santa Lucia di Forlì e l?aiuto sarebbe venuto dal custode della stessa chiesa, un napoletano di 63 anni, ora indagato dalla procura di Forlì con le ipotesi di reato di abuso della credulità popolare e deturpamento di cose altrui. Il complice sarebbe stato un commerciante e il movente quello di incrementare il business per l’afflusso di fedeli e curiosi.
Siamo nel XXI secolo: possibile che nonostante l?illuminismo, esistano ancora così tanti creduloni? Non basta Vanna Marchi, la cartomanzia? No, si continua ancora a credere a queste stupidaggini! E anche se fosse vero l?assurdo ? il pianto di Maria ? cosa può cambiare nella nostra vita?

Sveglia!!!

Foto: www.romagnaoggi.it

8 per mille: una tassa ingiusta.

15 Aprile 2006 3 commenti


Si avvicina il mese delle tasse, si riaccendono le questioni fiscali. Dopo la proposta di abolire l’ICI, le tasse sui rifiuti e così avanti con la fantasia, è opportuno soffermarsi sull’obbligo del popolo italiano di pagare gli stipendi degli ecclesiastici, ovvero di preti, frati, suore, vescovi, cardinali ed infine dello stesso papa romano. Se è vero che possiamo scegliere se darlo agli ebrei e a qualche altra comunità di religiosi, è anche vero che la somma versata allo Stato in realtà divisa proporzionalmente tra gli enti religiosi. Ciò significa che se non vogliamo regalare denaro alla “povera” Chiesa di Roma, dobbiamo metterci l’anima in pace: non si può.
Diranno molti che la Chiesa vive per la carità e l’assistenza dei poveri, ma, ormai, i fessi in giro ed i creduloni cominciano a diminuire. Dire che la Chiesa è povera è un’eresia! Perché dovrei lavorare dalla mattina alla sera per sfamare delle sanguisughe? Preferisco spendere i miei soldi come preferisco, che sia beneficenza o consumismo spinto: sono soldi miei!
La proposta di devolvere il 5 per mille alla ricerca o ad altri enti sportivi, filantropici, etc non è sostitutiva dell’8 per mille, ma si aggiunge ad essa. Siccome non ci chiamiamo tutti Paperon de Paperoni, quei pochi soldi che ci rimangono rimarranno, giustamente, nelle nostre tasche!

E’ ora di abolire una tassa conservatrice e reazionaria, indecente per uno Stato laico! Se i cattolici hanno così tanto a cuore il sostentamento del clero, possono benissimo autotassarsi, proprio come fanno le Chiese nella più civile USA.

Questa la distribuzione (redditi 2000, ovvero gli ultimi disponibili!!!):

87,25% Chiesa Cattolica

10,28% Stato

1,27% Valdesi

0,42% Comunità Ebraiche

0,31% Luterani

0,27% Avventisti del settimo giorno

0,20% Assemblee di Dio in Italia

“Va notato che, in tale occasione, su oltre trenta milioni di contribuenti solamente il 39,62% ha espresso un?opzione, solo il 34,56% della popolazione, quindi, ha espresso una scelta a favore della Chiesa cattolica. Per dare un?idea dell?enormità della cifra corrisposta grazie a questo meccanismo, la Conferenza Episcopale ha disposto nel 2004 di contributi per 936,5 milioni di Euro.”(UAAR)

Foto: www.cattolicipadani.org
Riferimenti: www.uaar.it

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Scrutinio elettronico: poca chiarezza.

13 Aprile 2006 Commenti chiusi


Sono uno delle migliaia di ragazzi, che hanno collaborato al Rilevamento informatico dello scrutinio (RIS) alle recenti elezioni politiche. L?organizzazione è, a dir poco, scadente, poiché la richiesta di lavoro è fatta dall?Agenzia del lavoro ?Obiettivo Lavoro? tramite una mail, dopodiché sono contattato dall?Agenzia del lavoro ?Adecco? a svolgere la formazione per coordinatore di plesso presso l?ente privato di formazione ?Enaip? il giorno dopo (secondo l?addetto dalle ore 9 alle 12, invece era tutto il giorno).
Svolto il corso (che sembrava rivolto ad idioti, visto che si spiegava di attaccare la spina del computer, premere il tasto dell?accensione, etc?eppure molti ? tutti laureati ? non capivano!), il lunedì prima delle elezioni sono invitato da un sms a chiamare dalle 13 alle 19 un numero verde, affinché mi assegnino un plesso da coordinare. Ovviamente, il boom di telefonate mette in tilt le linee, per cui c?è una proroga fino alle 13 del giorno dopo: io trovo la linea libera solo alle 13,30 (del giorno dopo). Sono riserva, ma per poco visto che il mercoledì mi assegnano un plesso nella mia città di residenza. Il giorno dopo, giovedì verso le 21, mi chiama un ragazzo del call center (di Roma? di Milano?) per assegnarmi un plesso, ma gli comunico di essere già destinato ad un plesso. Il venerdì un suo collega (di Roma? di Milano? non ha la minima idea di quanto sia grande la Sardegna e trova Olbia e Sassari molto vicine, ignorando che il tempo per arrivare tra le due città e tra Torino e Milano è identico) mi chiama per dirmi che il sistema ha sbagliato per cui devo scegliere tra due paesini a circa 80km dalla mia città e così faccio.
Accenno solo ora che nessuno ha saputo dirmi con precisione la retribuzione, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 250-275?, ma nessuno (call center, Adecco, Obiettivo Lavoro) lo sa con certezza. La formazione dovrebbero essere rimborsata con circa 25-30??forse. Il call center afferma che le spese di viaggio dovrebbero essere pagate, ma non si sa in che misura e forse rimborsano anche l?albergo. Si tratta di una collaborazione occasionale che mi occuperà il sabato dalle 8 alle 15,30 e il lunedì dalle 9 alla fine dello scrutino (e fortuna vuole che nel mio plesso finirò il martedì alla 1 di notte!). Ovviamente, non ho ancora firmato alcun contratto, come molto colleghi.
Dovrei avvisare gli operatori di plesso che esisto, ma nessuno mi comunica i loro nomi. Li incontrerò direttamente l?indomani mattina.
Ovviamente la mattina dopo il seggio è chiuso e devo chiedere le chiavi al Comune e molto gentilmente mi aprono. Arriva l?apparecchiatura informatica tramite guardia giurata e comincio a montare i computer, dopodiché arrivano gli operatori e si effettuano con successo i test (nonostante le difficoltà nella connessione internet). Ci presentiamo ai presidenti di seggio e salutiamo. Tutto ok.
Il lunedì mi presento alle 9 ed effettuo il test di accensione delle macchine (come può rompersi un computer nuovo in una notte?) e, svolto lo scrutinio (straziante per gli operatori, che, tra l?altro, sono sottopagati: 125? lorde!), invio i dati al Centro Servizi del Ministero dell?Interno, consegno i computer alla guardia giurata e arrivo a casa alle 2,30 del mattino di martedì? devastato.
Vado il mercoledì alla filiale Adecco per consegnare del materiale e firmare il contratto (scopro che ho lavorato per la ?Ajilon Solutions S.r.l. di Milano? e mi dicono che appartiene al Gruppo Adecco, anche se non c?è scritto da nessuna parte), che, tuttavia, non è aggiornato: il compenso che firmerò è di 260? e non si menziona il rimborso chilometrico, tanto meno l?aumento comunicatomi dalla filiale Adecco telefonicamente. Ho chiesto spiegazioni e conferme scritte, ma, nulla ottenendo (o firmi o non firmi), ho dovuto firmare il contratto così com?era sperando che al momento del pagamento (quando? per gli operatori è entro il 20 maggio 2006, spero anche per me) si ricordino di tutto. L?addetto Adecco non si impegnava a confermarmi gli importi dettimi telefonicamente: non è sua responsabilità e poi deve uscire di fretta per prendere la figlia da scuola.

Speriamo in bene!

Riferimenti: www.ris2006.it

Energia solare: una risorsa importante.

12 Aprile 2006 1 commento


Una recente legge spagnola impone che pannelli solari siano presenti su tutti gli edifici di nuova costruzione. Obbligando ad una spesa, di cui beneficia tutta la collettività (visto che non aggrava sul Paese il fabbisogno di energia e l’inquinamento prodotto), la Spagna contribuisce al 50% ai costi che bisogna affrontare. Una volta installati gli impianti, è questo il bello, il costo è zero: il sole è gratis! “L’idea è semplice: la luce del Sole che incide su uno strato di materiale semiconduttore mette in movimento gli elettroni e crea una corrente elettrica” (National geographic, Agosto 2005).

E in Italia? Il Governo ha previsto varie forme di incentivazioni basate su finanziamenti agevolati, contributi e defiscalizzazione delle spese, che consentono l’abbattimento dell’investimento necessario o facilitano il recupero nel tempo dei costi sostenuti. I pannelli solari possono eliminare del tutto le necessità di alimentazione mediante la rete nazionale o comunque la fruizione dell’energia elettrica dalle aziende distributrici è decisamente inferiore. Inoltre, impianti con buona capacità produttiva possono creare picchi di produzione che è possibile rivendere ai gestori della rete elettrica locale con ulteriori forme di reddito o di risparmio sulla bolletta (Conto Energia). Le spese di manutenzione dei pannelli solari sono minime, poiché gli impianti, una volta avviati, necessitano di assistenza solo per le parti in movimento o per il controllo delle batterie accumulatrici, dove previste.

Foto: it.encarta.msn.com

Riferimenti: Programma tetti fotovoltaici 2003

Elezioni: 1-1. Palla al Centro?

11 Aprile 2006 Commenti chiusi


E’ stata una nottata dura, anzi, un fine settimana devastante. Considerato che molti seggi hanno tardato la fine dello scrutinio fino all’una di notte (tra cui, ovviamente, il mio), considerato che la maggioranza del Senato della Repubblica è inconsistente, è facile affermare che nessuno ha vinto, che l’Italia è un Paese ideologicamente spaccato in due e che il nuovo Governo “non mangerà il panettone”.
All?interno delle coalizioni di Governo si possono individuare due grandi risultati: AN a destra e PRC a sinistra che hanno strappato consensi in tutta Italia, grazie soprattutto alla coerenza e alla serietà della propria azione e dei due leader, Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti. Due persone così diverse ideologicamente, eppure vicinissimi per una qualità rara nel panorama politico: ripeto,la serietà.
L?ipotesi, che ventilava prima delle elezioni, era la costituzione di una forte coalizione di Centro e grazie agli ottimi risultati dell?UDC di Pierferdinando Casini e de La Margherita di Francesco Rutelli (ma con la disfatta totale dell?UDEUR di Clemente Mastella), le fondamenta di un futuro edificio centrista sono l?unica ancora di salvezza del nuovo Governo.
Silvio Berlusconi (Forza Italia) ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse davvero stato bisogno, di avere ancora qualcosa da dire e da dare agli italiani, che hanno premiato l?operato dei cinque anni del Governo di Centro-destra appena trascorso. Italiani delusi dal premier? Una balla inventata dai giornali dell?opposizione.
Il problema (sic) è che l?Italia è un sistema bicamerale, il che significa che ogni legge, per divenire esecutiva, deve superare non solo lo scoglio Camera, ma soprattutto il Senato. Compito perlomeno eroico, vista la spaccatura a cui abbiamo assistito in questi anni tra i due schieramenti. La prospettiva più probabile è, dunque, la veloce caduta del nuovo Governo, che sarà costretto a lasciare la regia del Paese Italia quando ?dovrà? affrontare temi controversi, quali Pacs, droga e tasse.

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Par condicio: anche nei giornali?

7 Aprile 2006 3 commenti


Siamo ormai giunti alla fine di questa estenuante campagna elettorale, che ha visto lo ?scontro? tra centrodestra e centrosinistra, ovvero tra due concezioni opposte dell?economia, della società e della persona. Si è molto parlato dello spazio riservato ai singoli partiti e alle coalizioni all?interno delle singole emittenti televisive, notando come ci siano trattamenti di favore o sfavore secondo la rete. In particolare si premiano i grandi partiti, lasciando le briciole ai partiti ?secondari?.
L?idea centrale della ?par condicio televisiva? è che l?italiano medio (che poi è una categoria inesistente e senza significato!) guarda la televisione come se fosse un ?pubblico fatto di ricettori indifesi dinanzi ad una grandinata di proiettili mediali? (teoria del proiettile magico) (Gerbner 1981), senza quindi considerare che gli individui si espongono ai media, ne percepiscono i messaggi e se li ricordano nel tempo in modo ?selettivo?. Le differenze individuali contano e l?esposizione ai media e la relativa interpretazione dei messaggi sono processi complessi strettamente legati alla personalità individuale. Inoltre, l?uso dei media è condizionato dalle reti sociali cui gli individui appartengono e fanno sì che i media non agiscano in un vuoto (Katz, 1988).
Tuttavia, si registra spesso una convergenza tra i giornalisti, nel senso che si rileva spesso un notevole accordo tra giornalisti che non può che portare all?uguaglianza nei contenuti dei notiziari e quindi alla limitazione delle informazioni e delle conoscenze offerte al pubblico.
Il discorso vale solo per la televisione? Ovviamente no! Gli italiani ascoltano la radio, leggono i giornali (il fatto che non li comprino è un altro discorso: basta andare in biblioteca o al bar o su internet o leggere quello del collega in ufficio ? e poi ora si stanno diffondendo quotidiani gratuiti), così come i libri (nonostante il costo elevato ingiustificato ? e le biblioteche esistono), è assurdo pensare quindi che la par condicio sia da attuare esclusivamente alla televisione!
Mi si obietterà che la televisione è gratuita (nonostante il furto-canone) e che i giornali, come i libri, si comprano. Tuttavia, ricordo che il telecomando è uno strumento di democrazia che mi concede di ?selezionare? i programmi: così come non guardo le telenovele, le partite di calcio, un film, etc, posso anche selezionare il Tg di riferimento (anche se sarebbe buona cosa variare per avere maggiori informazioni), così come le trasmissioni d?approfondimento (Porta a porta, Report, Ballarò, Matrix, etc etc).
Le soluzioni migliori, a mio avviso, sono, in alternativa, due:

? libertà totale per l?editore (televisivo, radiofonico, giornalistico, librario) nella scelta di argomenti e nella distribuzione di spazi;
? obbligo per tutti gli editori di dedicare lo stesso spazio a tutti coloro che abbiano qualcosa da dire, senza tracciare distinzioni tra media.

Nel primo caso, tuttavia, il rischio di soppressione delle voci minoritarie è evidente, a meno che il servizio pubblico non si ponga come obiettivo la concessione della parola a tutti (cosa che non succede evidentemente oggi).
Nel secondo caso, sarebbe difficile la tutela della libertà d?iniziativa economica e di libertà di stampa, dovendo l?editore sopprimere la propria voce (ed essendo proprietario ? ovvero colui che paga, avrà pur diritto di dire la sua!)

Foto: www.ginosa.net

Cultura popolare: il ?desclavament? durante la Settimana santa ad Alghero (SS).

5 Aprile 2006 Commenti chiusi


La cultura popolare italiana è ricca di momenti suggestivi da non perdere: uno di questi è la Settimana santa ad Alghero, in provincia di Sassari in Sardegna. Come molti di voi sapranno, L?Alguer è una città catalana, così che la lingua, l?architettura, la storia e la tradizione rispecchiano la cultura della Catalogna.
Nel gennaio del 1606 il veliero ?Santa Maria di Montenero?, salpato da Alicante (Spagna) diretto a Genova, naufragò nei pressi della rada di Porto conte (Alghero). La nave conteneva in una grande cassa un Cristo in croce ligneo (di proprietà di Nicola Busso di Varazze), recuperato dall?arciprete Munoz e trasferito nel convento francescano di ?S.Maria della Pietà? di Alghero. Trasferitisi i frati nella Chiesa della Misericordia di Alghero, dopo la loro soppressione nel 1855, lasciarono il crocifisso alla Confraternita (Germans Blancs), che dal XVIII secolo organizza i riti e le rappresentazioni sacre della settimana santa.
La cerimonia principe della ?Setmana Santa de l?Alguer? è il Desclavament (discendimento) del venerdì santo, che si svolge nella Cattedrale di ?Santa Maria?: quattro baroni in costume, chiesto il permesso a Maria di avvicinarsi al Cristo, saliti sulle scale poggiate alla croce, levate la corona di spine e i chiodi, poggiano il Cristo nella cassa (bressol) e lo portano in processione per le vie della città, seguiti dalla folla dei fedeli che reggono le candele (farols), mentre cantori intonano antiche preghiere in catalano.

La città di Alghero è sede di un aeroporto internazionale ed è raggiungibile in aereo da Milano (Airone), Roma (Airone e Ryanair), Pisa (Ryanair) e Venezia (Alpi Eagles).
Città vicine sono:
Olbia, raggiungibile in aereo da Bologna, Firenze, Milano, Roma (Meridiana), Napoli , Venezia (Alpi Eagles) e Verona (Meridiana e Alpi Eagles) o in nave da Civitavecchia, Livorno, Napoli, Palermo e Trapani;
Porto Torres, raggiungibile in nave da Genova.

Scarica il video della ?Setmana Santa de l?Alguer?:
Alta qualità 1,1 MB
Bassa qualità 361 kb

Filmati: Produzione Comune di Alghero.
Foto: Regione Sardegna