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Archivio Dicembre 2005

Sport e politica: il caso Di Canio.

22 Dicembre 2005 1 commento


Durante la partita del campionato di serie A di calcio Lazio-Livorno, il calciatore della Lazio Di Canio ha salutato la propria curva con saluto romano. Il nostro ordinamento prevede il reato di apologia del fascismo e dunque la sua illiceità. Il calciatore è stato fermato per un turno da Giudice sportivo.

Il dispositivo della sentenza afferma che il saluto romano rievoca un periodo di violenza e discriminazione razziale, ovvero il regime fascista. Il problema è che non è previsto alcun provvedimento nei confronti di chi ostenta il pugno chiuso, simbolo dell’oppressione e dello sterminio di miliardi di uomini (Cina, URSS, Polonia, Romania, Jugoslavia, Ungheria, Tibet,etc). Due pesi e due misure?

Il fatto è che in Italia non si è ancora pronti ad un giudizio sereno sul comunismo. E’ tuttavia doveroso cominciare! Ricordando che le gravi colpe degli uni (fascisti, nazisti, franchisti, sudamericani), non giustificano quelle degli altri (comunisti).

E lo sport si interessi di altro, come violenza negli stadi, costo dei biglietti e calo degli spettatori…

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Il caso Borghezio.

22 Dicembre 2005 1 commento


Venerdì 17 dicembre a Padova l’europarlamentare Borghezio, accompagnato da due agenti, è stato linciato da una folla di no-global. L’europarlamentare voleva salire su un treno per raggiungere la propria città. La diagnosi medica ha rivelato la frattura del setto nasale, a cui si dovrà porre rimedio con un intervento chirurgico.
Se è vero che i no-global si autodefiniscono pacifisti, dopo gli innumerevoli danni che hanno creato e continuano a creare contro persone e cose, è deciso che si tratta esclusivamente di violenti. Chiunque voglia esprimere il proprio pensiero deve capire che la democrazia non deve ammettere violazioni di legge e violenza nei confronti di alcuno e
alcunchè. La pace si costruisce con la violenza gratuita? Difficile crederlo.

Alcuni hanno affermato che l’europarlamentare, prendendo “quel treno” ha provocato i no-global (perchè di opinioni diverse da loro – povero Voltaire!), facendo sottindendere che ha meritato le percosse. Come provare che il treno fosse riservato a manifestanti violenti? Chissà poi se i violenti hanno pagato il biglietto? Difficile crederlo! Ad ogni modo, la tesi esposta a difesa dei manifestanti, porterebbe all’assurda conseguenza che le percosse agli stessi manifestanti sarebbero giuste anche in caso (raro) di comportamento non violento. Come si possono accusare le forze dell’ordine (che re-agiscono ai violenti che tentano di superare zone riservate e mettono a ferro e fuoco le città) di violenza gratuita?

La condanna delle viloenze delle forze estremiste (di qualsiasi bandiera) è un dovere morale, civico ed istituzionale…senza se e senza ma.

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Immigrazione e criminalità: i dati.

13 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Nei precedenti interventi sul mio blog, ho evidenziato la stretta correlazione tra aumento dell’immigrazione e aumento della criminilità; è ora opportuno mostrare i dati (fonti Ministero della Giustizia e Ministero dell’interno). I dati che mostrerò non sono recentissimi, ma l’andamento del decennio preso in considerazione (1990/2000) è continuo.

La popolazione carceraria in Italia nel 1999 è composta per il 26.6% (v.a. 14.057) da stranieri. La situazione risente tuttavia del tasso di urbanizzazione della penisola e, giacchè il tasso di criminalità è direttamente correlato con quello di urbanizzazione, la percentuale di stranieri sull’insieme delle persone denunciate è più elevata nei grandi
centri che nei Comuni di piccola e media dimensione (Ministero Interno 2000).

I reati contestati in sei grandi città italiane sono attribuili in questa percentuale agli stranieri (vedi Tabella; Fonte: Ministero Interno, 1999).

Ci si attenderebbe una maggiore incidenza del comportamento deviante laddove è più difficile l’inserimento economico lavorativo. Al contrario, gli stranieri residenti nel Mezzogiorno, area meno ricca del Paese e con maggiori problemi occupazionali, presentano una propensione al criminale contenuta. Probabilmente in aree come Napoli e Palermo la criminalità organizzata locale è talmente radicata nel territorio da lasciare poco spazio a quella d’altra matrice.

Dio è morto.

12 Dicembre 2005 Commenti chiusi


La celebre frase di Nietzsche annebbia il pensiero dei credenti (di qualsiasi fede, positiva o personale): è possibile che Dio sia morto?
Certo l’antropologia e la sociologia hanno contribuito a rendere la definizione una certezza grazie alle loro analisi empiriche comparative. Ma è difficile non costruire nuovi idoli, camminare con le proprie forze, perchè la paura, l’ignoranza e lo sconforto possono essere sempre in agguato!

E’ dunque l’avvento del relativismo assoluto e dell’immoralità? Beh, direi proprio di no! Considerare una giustizia senza dei è possibile! Quante volte si è detto che la morte di una data persona o che un determinato evento non doveva essere permesso da Dio e che ciò era ingiusto? La soluzione sta nel fatto che l’idea di Giustizia è staccata dal divino. E così per tutta la morale!
Se le religioni sono state scritte dagli uomini, è opportuno riprendersi ciò che c’è di genuino in esse, senza alcun timore.

Addio alle ricompense oltre la morte, addio alla vita nell’aldilà! L’infinito comincia qui ed ora! Tante aurore devono ancora risplendere!

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Immigrazione e criminalità.

7 Dicembre 2005 4 commenti


In Italia il razzismo è una fonte di discriminazione nei confronti degli autoctoni anzichè contro gli stranieri. Intendiamoci, ogni forma di discriminazione è da abolire, ma se il rischio di apparire razzisti si ripercuote in ogni atteggiamento che sfiori l’argomento, allora qualcosa non funziona.
Il poliziotto che arresta lo straniero è razzista, quello che arresta il bianco è giusto.
Lo straniero che ruba è spinto dal bisogno e la colpa è della società che non sa integrarlo.
Lo straniero a cui si chiedono le generalità è vittima di persecuzione, mentre l’italiano è sottoposto a controlli di routine.
Lo straniero che vuole imporre la propria cultura ed eliminare quella che lo ospita afferma la propria libertà, l’italiano che vuole la propria cultura e muove giudizi su altre culture è razzista (vedi la “senatrice” Oriana Fallaci, che dovrà subire un processo per razzismo).

Insomma, qualcosa non va! Le carceri sono piene di extracomunitari e sono sovraffollate, la prostituzione è in mano agli extracomunitari, in parte anche lo spaccio della droga…qualcosa non va!

Davvero c’è qualcosa che non va!

OMS: non assumeremo mai più fumatori.

1 Dicembre 2005 Commenti chiusi


Tutti i candidati ad un impiego presso l’Organizzazione mondiale della Sanità dovranno rispondere ad un questionario e confessare l’eventuale uso di tabacco, poichè “WHO has a smoke-free environment and does not recruit smokers or other tobacco users.”

Una domanda dell’application form chiede se la persona fuma. In caso di risposta positiva, si deve dichiarare di voler smettere di fumare. In caso contrario, la sua candidatura non sara’ presa in considerazione.

Che dire? Una misura drastica contro chi danneggia la propria e l’altrui
salute! Eccessiva? L’Oms stima che 4,9 milioni di persone (83.000 in Italia) muoiono ogni anno nel mondo per cause legate al consumo di tabacco.

Foto: www.aformadidea.com/ComixVarieta.htm

Calmiere sui prezzi: il pane!

1 Dicembre 2005 1 commento


Quanto costa un chilo di pane? A Trento almeno 3,30?! Ciò significa che la pagnotta che acquisto tutti i giorni (vedi foto) costa ben 0,42?, cioè 800 lire! Da pazzi!

Non sarebbe il caso di reintrodurre il calmiere per i beni primari? Il rischio è che il pane e l’acqua concessi al povero diventino troppo costosi!

Quanto costa il pane nella vostra città?

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