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Archivio Marzo 2006

Rai3 e Rete4: addio?

27 Marzo 2006 2 commenti


Romano Prodi, leader dell’Unione è stato chiaro: Rete4 andrà sul satellite, anche se per fare ciò dovremo sacrificare la nostra Rai3!

L’intenzione di abolire la Legge Gasparri, in caso di vittoria del centro-sinistra alle prossime elezioni del 9-10 aprile, è una decisione politica: l’unica informazione tollerabile e tollerabile in Italia sarà quella corretta e giusta, ovvero la nostra. Il dissenso non sarà più tollerato e il lassismo dovrà finire!

Quindi i nostri nonni, in primis, (ma anche noi) dovremmo rinunciare a Forum, a Viveremeglio, alle telenovelas, a Genius, ai vecchi film, al Tg di Fede? Perchè? La televisione è così democratica che permette a tutti, nessuno escluso, di cambiare canale! Nessuno ci rinfaccerà la scelta! Forse che la prossima proposta sarà sostituire nelle scuole i “Promessi sposi” di Manzoni con “il Capitale” di Marx?

Foto: www.mediaset.it

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Politica e "occupazione riservata".

27 Marzo 2006 Commenti chiusi


Avete mai pensato che l’assunzione di alcuni vostri conoscenti fosse politica? E che persone “ignoranti” siedano poltrone riservate da lobbies (economiche, politiche, sociali)?
Beh, io vi porgo l’esempio dell’Aeroporto di Alghero in Sardegna, in cui i dipendenti Airone (compagnia aerea) e SOGEAAL (società di gestione) sono tutti amici e parenti. Ovviamente la politica poteva restarne fuori? No, certamente! Ed in questo caso la “lottizzazione” spetta alla sinistra!

I primi ad essere stati assunti sono i figli degli ex-dipendenti, assunti con la promessa della pensione dei padri. Provate a chiedere il cognome dei dipendenti nuovi e vecchi e noterete!
I secondi, poi, sono gli amici privati, leggi fidanzati, fidanzate, cognate, etc.
Dulcis in fundo, i posti al vertice sono politici, per cui la lottizzazione ha visto il licenziamento di alcuni “scomodi” e l’assunzione di “amici”.

Questo è un caso che appartiene alla sinistra; suggeritemene voi altri, di qualsiasi parte politica!

Foto: www.algheronotizie.it

Toghe rosse: realtà o finzione?

27 Marzo 2006 1 commento


Il Premier Berlusconi torna nuovamente alla carica contro le toghe rosse, colpevoli, a suo dire, di tentare di eliminare avversari politici e garantire l’impunità a chi sta dalla loro parte. Sono anni che lo dice, ma sarà vero?

Se analizziamo il lavoro di alcuni pm (che dovrebbero essere promotori di giustizia), notiamo come nell’ultimo periodo il Governo ha subìto due attacchi importanti:

1. il Ministro della Salute, Storace (An), è accusato di spionaggio;
2. il Ministro dell’Interno, Pisanu (FI) è indagato per abuso d’ufficio per aver espulso immigrati clandestini.

In entrambe le situazioni il caso è stato archiviato, come ci si poteva aspettare. Il fatto è che grandissimi clamori ed accuse sono state levate nei confronti dei due esponenti politici, i quali, nonostante il principio costituzionale di “non colpevole fino a sentenza definitiva”, sono stati etichettati come “colpevoli”. Addirittura Storace da rassegnato le dimissioni da Ministro.
Il fatto più inquietante è che molto si è detto sull’accusa infamante, poco e nulla sulla loro innocenza (forse molti di voi non lo sapevano nemmeno!). E possibile il vilipendio gratuito ed impunito?
Inoltre, la coincidenza temporale dell’accusa con le prossime elezioni è casuale?

Passiamo al secondo punto: garantire l’impunità a chi sta dalla parte “politica” della magistratura.
Ricordate il caso Unipol e l’”interesse” della sinistra? Nulla di fatto!
Ricordate cosa avviene ai no-global che hanno devastato le nostre città? Nulla di fatto!

A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca!

Foto: www.italymedia.it

Fiamma tricolore: i no-global decidono di no!

23 Marzo 2006 4 commenti


Fiamma tricolore, partito di destra, in corsa alle elezioni politiche del prossimo aprile 2006, non ha diritto di esprimere le proprie opinioni. Questa la decisione delle amministrazioni di sinistra delle città di Bologna e Padova.
Il motivo? I no-global, i Centri sociali, i “Pacifisti”, gli Anarco-insurrezionalisti, insomma la crema della Sinistra, hanno stabilito che i permessi per i cortei e le manifestazioni in Italia avverrano esclusivamente dopo il proprio consenso! In caso contrario, sarà guerra e distruzione per tutte le città che oseranno opporsi al loro Potere! Vieteranno anche al Presidente del Consiglio Berlusconi di esprimersi dopo i fatti degli ultimi giorni?

Insomma: se siete minacciati da violenti, la vostra libertà di espressione dev’essere sacrificata per il bene della città! Ovvero: siete liberi di esprimervi solo se siete d’accordo con me! Mi ricorda tanto…Stalin, Mao Zedong, Lenin, Ceausescu, Castro e compagnia bella!

Il discorso potrebbe però rovesciarsi: se i cortei e le manifestazioni della sinistra,ovvero dell’Ulivo, della Margherita, di PRC, etc, fossero interrotti da violenti nello stesso modo dei fatti di Milano…forse che si proibirebbe a Prodi, Rutelli, Bertinotti, etc etc di parlare?
Riferimenti: ROMAGNOLI (FIAMMA TRICOLORE), INTERVENGA PISANU

Affido condiviso: la riforma.

17 Marzo 2006 Commenti chiusi


Entra in vigore il 16 marzo 2006, pochi giorni prima della festa del papà, il disegno di legge sull?affidamento congiunto, sogno di numerosi padri italiani a cui è negata la paternità da mogli ?vendicative?. Basta considerare che solo nel 3,8% dei casi i figli sono stati finora affidati al padre, contro l?84% degli affidati alla madre (Fonte: Istat).
La legge è retroattiva, per cui i Tribunali aspettano migliaia di ricorsi da parte di padri, che vogliono far valere la propria paternità e il diritto a riempire i propri figli del proprio amore.
Finalmente al centro dei diritti è il figlio, vittima degli scontri genitoriali e, troppo spesso, oggetto del contendere (vendicativo) dei propri genitori. D?ora in poi, ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all?istruzione e all?educazione dei figli, poiché la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori.
Una legge degna di un Paese civile, liberatosi del pregiudizio secondo cui la madre ha più valore del padre, una legge che apre le porte alla paternità.

Sotto, il testo del disegno di legge.

SENATO DELLA REPUBBLICA
???? XIV LEGISLATURA ????
N. 3537

DISEGNO DI LEGGE
approvato dalla Camera dei deputati il 7 luglio 2005, in un testo risultante dall?unificazione dei disegni di legge
d?iniziativa dei deputati TARDITI, AMATO, ARNOLDI, BAIAMONTE, BARBIERI Emerenzio, BLASI, CAMMARATA, COSENTINO, DEODATO, DI TEODORO, FALLICA, MANCUSO Filippo, FRAGALÀ, FRATTA PASINI, LAVAGNINI, LIOTTA, MARINELLO, MARRAS, NICOTRA, PEZZELLA, PITTELLI, RODEGHIERO, SANTORI, SANZA, SPINA DIANA, STRADELLA, STRANO, DELFINO, TRANTINO, VALDUCCI, VITALI, VOLONTÈ, ZACCHERA, CARLUCCI, TARANTINO, ALFANO Ciro, CESARO, MARTINI Francesca e SCHMIDT (66); CENTO (453); LUCCHESE, BARBIERI Emerenzio, BIANCHI Dorina, D?ALIA, DRAGO Giuseppe, LIOTTA, TUCCI e GIANNI Giuseppe (643); TRANTINO (1268); VITALI e MARRAS (1558); LUCIDI, FINOCCHIARO, ABBONDANZIERI, AMICI, BARBIERI Roberto, BATTAGLIA, BENVENUTO, BIELLI, BONITO, BOVA, CAPITELLI, CARBONI, CARLI, CHIAROMONTE, CRUCIANELLI, DI SERIO D?ANTONA, DIANA, GIACCO, GIULIETTI, GRILLINI, INNOCENTI, LABATE, LUCÀ, LUMIA, MAGNOLFI, MARAN, MARIANI Paola, MARIANI Raffaella, MARIOTTI, MAURANDI, MONTECCHI, MOTTA, NIGRA, OTTONE, PENNACCHI, PINOTTI, PISA, PREDA, QUARTIANI, RUGGHIA, SANDI, SINISCALCHI, TOLOTTI e TRUPIA (2233); MUSSOLINI, COLA, PERLINI, PORCU, FRAGALÀ e LISI (2344); MANTINI, BENVENUTO, CIALENTE, CIANI, CRISCI, FANFANI, FISTAROL, LODDO Santino Adamo, MACCANICO, MEDURI, MOLINARI, NIGRA, OLIVIERI, PISICCHIO, REDUZZI e RUGGERI (2576); DI TEODORO (4027); MAZZUCA (4068)
(V. Stampati Camera nn. 66, 453, 643, 1268, 1558, 2233, 2344, 2576, 4027 e 4068)
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza l?11 luglio 2005
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Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli
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DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
(Modifiche al codice civile)
1. L?articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:
«Art. 155. – (Provvedimenti riguardo ai figli) ? Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all?interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all?istruzione e all?educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all?interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.
La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all?istruzione, all?educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell?inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:
1) le attuali esigenze del figlio;
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
4) le risorse economiche di entrambi i genitori;
5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
L?assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.
Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi».
2. Dopo l?articolo 155 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti:
«Art. 155-bis. – (Affidamento a un solo genitore e opposizione all?affidamento condiviso) ? Il giudice può disporre l?affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l?affidamento all?altro sia contrario all?interesse del minore.
Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l?affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l?affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell?articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell?interesse dei figli, rimanendo ferma l?applicazione dell?articolo 96 del codice di procedura civile.
Art. 155-ter. – (Revisione delle disposizioni concernenti l?affidamento dei figli) ? I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l?affidamento dei figli, l?attribuzione dell?esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
Art. 155-quater. ? (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) ? Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell?interesse dei figli. Dell?assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l?eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l?assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell?articolo 2643.
Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l?altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell?affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.
Art. 155-quinquies. – (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni) ? Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all?avente diritto.
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell?articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.
Art. 155-sexies. – (Poteri del giudice e ascolto del minore) ? Prima dell?emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all?articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d?ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l?audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
Qualora ne ravvisi l?opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l?adozione dei provvedimenti di cui all?articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell?interesse morale e materiale dei figli».
Art. 2.
(Modifiche al codice di procedura civile)
1. Dopo il terzo comma dell?articolo 708 del codice di procedura civile, è aggiunto il seguente:
«Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d?appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento».
2. Dopo l?articolo 709-bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:
«Art. 709-ter. – (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) ? Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all?esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell?affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all?articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell?affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell?altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari».
Art. 3.
(Disposizioni penali)
1. In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l?articolo 12-sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898.
Art. 4.
(Disposizioni finali)
1. Nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuno dei genitori può richiedere, nei modi previsti dall?articolo 710 del codice di procedura civile o dall?articolo 9 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, l?applicazione delle disposizioni della presente legge.
2. Le disposizioni della presente legge si applicano anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati.
Art. 5.
(Disposizione finanziaria)
1. Dall?attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Foto: www.kidport.com

The Abu Ghraib Files.

16 Marzo 2006 Commenti chiusi


Scandaloso per il genere umano. Un luogo di orrore, in cui i diritti degli uomini e delle donne vengono tranquillamente calpestati. Sto parlando di Abu Ghraib!

“279 photographs and 19 videos from the Army’s internal investigation record a harrowing three months of detainee abuse inside the notorious prison — and make clear that many of those responsible have yet to be held accountable.”

http://www.salon.com/news/abu_ghraib/2006/03/14/introduction/

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Milano: scontri tra Centri sociali e Forze dell’ordine.

11 Marzo 2006 13 commenti


Uno scontro annunciato: centinaia di esponenti dei Centri sociali, molti dei quali compongono i famosi gruppi di “pacifisti”, no-global e “10, 100, 1000 Nassirya”, in occasione in un corteo autorizzato del Partito Fiamma Tricolore, hanno deciso di assalire agenti e manifestanti creando una vera e propria guerriglia urbana con decine di feriti e macchine incendiate. La folla ha cercato di linciare alcuni fermati, ma, purtroppo, la maggioranza dei delinquenti è riuscita a trovare scampo.

L’ennesima dimostrazione della forza della sinistra italiana d internazionale che vuole mettere un bavaglio a tutti coloro che vogliono esprimere le proprie idee in modo legittimo e pacifico. L’ennesima dimostrazione del pacifismo di sinistra, di coloro che occupano abusivamente i local delle nostre città, di coloro che impunemente saccheggiano librerie (ricordiamo, di recente, la Feltrinelli di Roma) e supermercati, di coloro che imbrattano le nostre piazze, di coloro che rubano la fiamma olimpica di Torino 2006, di coloro che compiono devastazioni nei cortei pacifici anti-TAV, di coloro che distrussero Genova e Napoli durante i G-8. eccetera eccetera.

L’ennesima dimostrazione che non esiste una sinistra radicale, che la libertà dei comunisti significa la sottomissione del pensiero libero, che la loro contro-informazione altro non è che violenza!

E’ ora di dire basta! Fiamma Tricolore è un partito che si presenterà alle prossime elezioni nazionali e ha diritto di manifestare il proprio pensiero, perchè, come diceva Voltaire, anche se non si è d’accordo con le loro idee politiche, non si può tollerare la sottrazione della libertà di espressione. “Senza se e senza ma” verrebbe da dire, se non fossero le stesse parole dei delinquenti che continuano a minacciare la sicurezza delle nostre città.

Spetta adesso allo Stato porre fine in modo deciso e definitivo all’impunità che caratterizza la sinistra! O i cittadini sapranno rimediare a ciò che lo Stato non fa!

Foto Newpress

Disobbedienti: foglio di via a Casarini.

10 Marzo 2006 Commenti chiusi


Finalmente! Non se ne poteva più di tanta illegalità e soprattutto impunità!
Casarini, leader dei Disobbedienti, ha danneggiato insieme ai suo gruppo di “pacifisti” i locali della cooperativa Minerva in provincia di Gorizia e la sentenza è stato l’allontanamento dal comune di Savogna d’Isonzo per tre anni.
L’inizio della sua raccolta punti?

Foto Ansa.

Il Corano in classe: avanti, c’è posto?

10 Marzo 2006 1 commento


Ieri il cardinale Raffaele Renato Martino,presidente del pontificio consiglio giustizia e pace, ha aperto le porte della scuola pubblica italiana all’insegnamento della religione islamica.
Piccolo problema: ma chi è lei per decidere cosa deve fare uno Stato laico? Forse che il Vaticano paga i professori di religione?

Per chi non lo sapesse, il vescovo di ogni diocesi sceglie i professori a cui affidare l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane, ma lo stipendio è pagato dallo Stato!
E’ già evidente l’assurdità dell’insegnamento delle religioni in una scuola che si definisce imparziale e aperta a tutti, quando poi l’ingiustizia e la faziosità è palese, verrebbe da piangere!

Accolgo con piacere la risposta di Mario Scialoja, presidente della Lega musulmana, che capisce che se si dovesse dare spazio a tutte le religioni nel mondo, non ci sarebbero le risorse nè tanto meno la qualità dell’insegnamento. La sua proposta è saggia e prevede come disciplina la storia delle religioni. Aggiungo io che dovrebbe essere fatta da un insegnante scelto dallo Stato, senza ingerenze ecclesiastiche.

La mia proposta è, al contrario, radicale: eliminate ogni elemento religioso dalle scuole e lasciate spazio alle singole confessioni di educare il proprio popolo come meglio crede. La neutralità permette il rispetto di tutti, compresi gli atei, e fa risparmiare un sacco di soldi alle casse del Ministero, risorse spendibili in mdo ben piùproficuo.

Slot machine: basta!

9 Marzo 2006 Commenti chiusi


La diffusione delle slot-machine nei locali pubblichi italiani si sta diffondendo sempre più incentivando il gioco d’azzardo. Ovviamente la probabilità di vincita è ridotta alminimo e la valorizzazione delle capacità umane è ridotta a zero, essendo frutto del caso.
Il vantaggio della diffusione di queste macchine mangiasoldi sta tutto nei proprietari, nei noleggianti e nello Stato (che incamera le tasse sulle scommesse).

E’ ora di dire basta a questo furto legalizzato, poichè i soldi sudati col lavoro devono essere il principale obiettivo dello Stato, che non può valorizzare certo la frenesia e la bramosia del “tutto e subito”. Sappiamo di quante persone si sono rovinate, appare dunque opportuna una marcia indietro dello Stato e una messa al bando di queste macchine!

Foto: www.leolicensing.com

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