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Scrutinio elettronico: poca chiarezza.

13 Aprile 2006


Sono uno delle migliaia di ragazzi, che hanno collaborato al Rilevamento informatico dello scrutinio (RIS) alle recenti elezioni politiche. L?organizzazione è, a dir poco, scadente, poiché la richiesta di lavoro è fatta dall?Agenzia del lavoro ?Obiettivo Lavoro? tramite una mail, dopodiché sono contattato dall?Agenzia del lavoro ?Adecco? a svolgere la formazione per coordinatore di plesso presso l?ente privato di formazione ?Enaip? il giorno dopo (secondo l?addetto dalle ore 9 alle 12, invece era tutto il giorno).
Svolto il corso (che sembrava rivolto ad idioti, visto che si spiegava di attaccare la spina del computer, premere il tasto dell?accensione, etc?eppure molti ? tutti laureati ? non capivano!), il lunedì prima delle elezioni sono invitato da un sms a chiamare dalle 13 alle 19 un numero verde, affinché mi assegnino un plesso da coordinare. Ovviamente, il boom di telefonate mette in tilt le linee, per cui c?è una proroga fino alle 13 del giorno dopo: io trovo la linea libera solo alle 13,30 (del giorno dopo). Sono riserva, ma per poco visto che il mercoledì mi assegnano un plesso nella mia città di residenza. Il giorno dopo, giovedì verso le 21, mi chiama un ragazzo del call center (di Roma? di Milano?) per assegnarmi un plesso, ma gli comunico di essere già destinato ad un plesso. Il venerdì un suo collega (di Roma? di Milano? non ha la minima idea di quanto sia grande la Sardegna e trova Olbia e Sassari molto vicine, ignorando che il tempo per arrivare tra le due città e tra Torino e Milano è identico) mi chiama per dirmi che il sistema ha sbagliato per cui devo scegliere tra due paesini a circa 80km dalla mia città e così faccio.
Accenno solo ora che nessuno ha saputo dirmi con precisione la retribuzione, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 250-275?, ma nessuno (call center, Adecco, Obiettivo Lavoro) lo sa con certezza. La formazione dovrebbero essere rimborsata con circa 25-30??forse. Il call center afferma che le spese di viaggio dovrebbero essere pagate, ma non si sa in che misura e forse rimborsano anche l?albergo. Si tratta di una collaborazione occasionale che mi occuperà il sabato dalle 8 alle 15,30 e il lunedì dalle 9 alla fine dello scrutino (e fortuna vuole che nel mio plesso finirò il martedì alla 1 di notte!). Ovviamente, non ho ancora firmato alcun contratto, come molto colleghi.
Dovrei avvisare gli operatori di plesso che esisto, ma nessuno mi comunica i loro nomi. Li incontrerò direttamente l?indomani mattina.
Ovviamente la mattina dopo il seggio è chiuso e devo chiedere le chiavi al Comune e molto gentilmente mi aprono. Arriva l?apparecchiatura informatica tramite guardia giurata e comincio a montare i computer, dopodiché arrivano gli operatori e si effettuano con successo i test (nonostante le difficoltà nella connessione internet). Ci presentiamo ai presidenti di seggio e salutiamo. Tutto ok.
Il lunedì mi presento alle 9 ed effettuo il test di accensione delle macchine (come può rompersi un computer nuovo in una notte?) e, svolto lo scrutinio (straziante per gli operatori, che, tra l?altro, sono sottopagati: 125? lorde!), invio i dati al Centro Servizi del Ministero dell?Interno, consegno i computer alla guardia giurata e arrivo a casa alle 2,30 del mattino di martedì? devastato.
Vado il mercoledì alla filiale Adecco per consegnare del materiale e firmare il contratto (scopro che ho lavorato per la ?Ajilon Solutions S.r.l. di Milano? e mi dicono che appartiene al Gruppo Adecco, anche se non c?è scritto da nessuna parte), che, tuttavia, non è aggiornato: il compenso che firmerò è di 260? e non si menziona il rimborso chilometrico, tanto meno l?aumento comunicatomi dalla filiale Adecco telefonicamente. Ho chiesto spiegazioni e conferme scritte, ma, nulla ottenendo (o firmi o non firmi), ho dovuto firmare il contratto così com?era sperando che al momento del pagamento (quando? per gli operatori è entro il 20 maggio 2006, spero anche per me) si ricordino di tutto. L?addetto Adecco non si impegnava a confermarmi gli importi dettimi telefonicamente: non è sua responsabilità e poi deve uscire di fretta per prendere la figlia da scuola.

Speriamo in bene!

Riferimenti: www.ris2006.it

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