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Archivio per la categoria ‘Argomenti vari’

Madonna ?piange?: indagato il custode.

16 Aprile 2006 Commenti chiusi


Per l?ennesima volta assistiamo ai piagnistei di Maria, madre di Gesù, meglio nota come ?Madonna?; stavolta si tratta della chiesa di Santa Lucia di Forlì e l?aiuto sarebbe venuto dal custode della stessa chiesa, un napoletano di 63 anni, ora indagato dalla procura di Forlì con le ipotesi di reato di abuso della credulità popolare e deturpamento di cose altrui. Il complice sarebbe stato un commerciante e il movente quello di incrementare il business per l’afflusso di fedeli e curiosi.
Siamo nel XXI secolo: possibile che nonostante l?illuminismo, esistano ancora così tanti creduloni? Non basta Vanna Marchi, la cartomanzia? No, si continua ancora a credere a queste stupidaggini! E anche se fosse vero l?assurdo ? il pianto di Maria ? cosa può cambiare nella nostra vita?

Sveglia!!!

Foto: www.romagnaoggi.it

Scrutinio elettronico: poca chiarezza.

13 Aprile 2006 Commenti chiusi


Sono uno delle migliaia di ragazzi, che hanno collaborato al Rilevamento informatico dello scrutinio (RIS) alle recenti elezioni politiche. L?organizzazione è, a dir poco, scadente, poiché la richiesta di lavoro è fatta dall?Agenzia del lavoro ?Obiettivo Lavoro? tramite una mail, dopodiché sono contattato dall?Agenzia del lavoro ?Adecco? a svolgere la formazione per coordinatore di plesso presso l?ente privato di formazione ?Enaip? il giorno dopo (secondo l?addetto dalle ore 9 alle 12, invece era tutto il giorno).
Svolto il corso (che sembrava rivolto ad idioti, visto che si spiegava di attaccare la spina del computer, premere il tasto dell?accensione, etc?eppure molti ? tutti laureati ? non capivano!), il lunedì prima delle elezioni sono invitato da un sms a chiamare dalle 13 alle 19 un numero verde, affinché mi assegnino un plesso da coordinare. Ovviamente, il boom di telefonate mette in tilt le linee, per cui c?è una proroga fino alle 13 del giorno dopo: io trovo la linea libera solo alle 13,30 (del giorno dopo). Sono riserva, ma per poco visto che il mercoledì mi assegnano un plesso nella mia città di residenza. Il giorno dopo, giovedì verso le 21, mi chiama un ragazzo del call center (di Roma? di Milano?) per assegnarmi un plesso, ma gli comunico di essere già destinato ad un plesso. Il venerdì un suo collega (di Roma? di Milano? non ha la minima idea di quanto sia grande la Sardegna e trova Olbia e Sassari molto vicine, ignorando che il tempo per arrivare tra le due città e tra Torino e Milano è identico) mi chiama per dirmi che il sistema ha sbagliato per cui devo scegliere tra due paesini a circa 80km dalla mia città e così faccio.
Accenno solo ora che nessuno ha saputo dirmi con precisione la retribuzione, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 250-275?, ma nessuno (call center, Adecco, Obiettivo Lavoro) lo sa con certezza. La formazione dovrebbero essere rimborsata con circa 25-30??forse. Il call center afferma che le spese di viaggio dovrebbero essere pagate, ma non si sa in che misura e forse rimborsano anche l?albergo. Si tratta di una collaborazione occasionale che mi occuperà il sabato dalle 8 alle 15,30 e il lunedì dalle 9 alla fine dello scrutino (e fortuna vuole che nel mio plesso finirò il martedì alla 1 di notte!). Ovviamente, non ho ancora firmato alcun contratto, come molto colleghi.
Dovrei avvisare gli operatori di plesso che esisto, ma nessuno mi comunica i loro nomi. Li incontrerò direttamente l?indomani mattina.
Ovviamente la mattina dopo il seggio è chiuso e devo chiedere le chiavi al Comune e molto gentilmente mi aprono. Arriva l?apparecchiatura informatica tramite guardia giurata e comincio a montare i computer, dopodiché arrivano gli operatori e si effettuano con successo i test (nonostante le difficoltà nella connessione internet). Ci presentiamo ai presidenti di seggio e salutiamo. Tutto ok.
Il lunedì mi presento alle 9 ed effettuo il test di accensione delle macchine (come può rompersi un computer nuovo in una notte?) e, svolto lo scrutinio (straziante per gli operatori, che, tra l?altro, sono sottopagati: 125? lorde!), invio i dati al Centro Servizi del Ministero dell?Interno, consegno i computer alla guardia giurata e arrivo a casa alle 2,30 del mattino di martedì? devastato.
Vado il mercoledì alla filiale Adecco per consegnare del materiale e firmare il contratto (scopro che ho lavorato per la ?Ajilon Solutions S.r.l. di Milano? e mi dicono che appartiene al Gruppo Adecco, anche se non c?è scritto da nessuna parte), che, tuttavia, non è aggiornato: il compenso che firmerò è di 260? e non si menziona il rimborso chilometrico, tanto meno l?aumento comunicatomi dalla filiale Adecco telefonicamente. Ho chiesto spiegazioni e conferme scritte, ma, nulla ottenendo (o firmi o non firmi), ho dovuto firmare il contratto così com?era sperando che al momento del pagamento (quando? per gli operatori è entro il 20 maggio 2006, spero anche per me) si ricordino di tutto. L?addetto Adecco non si impegnava a confermarmi gli importi dettimi telefonicamente: non è sua responsabilità e poi deve uscire di fretta per prendere la figlia da scuola.

Speriamo in bene!

Riferimenti: www.ris2006.it

Energia solare: una risorsa importante.

12 Aprile 2006 1 commento


Una recente legge spagnola impone che pannelli solari siano presenti su tutti gli edifici di nuova costruzione. Obbligando ad una spesa, di cui beneficia tutta la collettività (visto che non aggrava sul Paese il fabbisogno di energia e l’inquinamento prodotto), la Spagna contribuisce al 50% ai costi che bisogna affrontare. Una volta installati gli impianti, è questo il bello, il costo è zero: il sole è gratis! “L’idea è semplice: la luce del Sole che incide su uno strato di materiale semiconduttore mette in movimento gli elettroni e crea una corrente elettrica” (National geographic, Agosto 2005).

E in Italia? Il Governo ha previsto varie forme di incentivazioni basate su finanziamenti agevolati, contributi e defiscalizzazione delle spese, che consentono l’abbattimento dell’investimento necessario o facilitano il recupero nel tempo dei costi sostenuti. I pannelli solari possono eliminare del tutto le necessità di alimentazione mediante la rete nazionale o comunque la fruizione dell’energia elettrica dalle aziende distributrici è decisamente inferiore. Inoltre, impianti con buona capacità produttiva possono creare picchi di produzione che è possibile rivendere ai gestori della rete elettrica locale con ulteriori forme di reddito o di risparmio sulla bolletta (Conto Energia). Le spese di manutenzione dei pannelli solari sono minime, poiché gli impianti, una volta avviati, necessitano di assistenza solo per le parti in movimento o per il controllo delle batterie accumulatrici, dove previste.

Foto: it.encarta.msn.com

Riferimenti: Programma tetti fotovoltaici 2003

Sfruttamento dell’immigrazione clandestina.

1 Aprile 2006 Commenti chiusi


Comincia la bella stagione, ricominciano gli sbarchi clandestini nella nostra penisola…cominciano gli sfruttamenti a danno degli immigrati.
Il problema non è certo nuovo, ma le soluzioni tardano ad essere incisive. E la cronaca conta gli abusi come se fossimo di fronte ai petali di una margherita.
Ieri la Polizia milanese ha arrestato 5 persone che faceva entrare illegalmente in Italia cittadini bengalesi, pakistani e dello Sri Lanka. Il costo del “viaggio” era di ben 10 mila euro a testa (una fortuna!). L’associazione per delinquere aveva base operativa presso un phone center di Mantova.
Sempre ieri i Carabinieri hanno arrestato a Cosenza due imprenditori agricoli con l’accusa di riduzione in schiavitu’ a danno di due rumeni costretti a lavorare non meno di 15 ore al giorno, sette giorni su sette.

E’ mai possibile che la Storia della nostra immigrazione non ci abbia insegnato davvero nulla? E’ triste, ma sembra una vendetta: ciò che abbiamo subìto per decenni, lo facciamo subire a questi poveracci. Dimentichiamo forse che l’immagine dell’italiano nel mondo non è abbinata a spaghetti, pizza e moda, ma alla Mafia?
Non dico che dobbiamo aprire le braccia a tutti, perchè l’Italia non è l’Eldorado. Inoltre la massiccia richiesta imprenditoriale è spesso dovuta alla facilità con cui si ottiene con poca spesa (niente tasse, Inps, Inail, sicurezza, etc) molto lavoro, forzando sullo stato di bisogno dei clandestini. Ciò che affermo è il bisogno di legalità da parte di tutti: imprenditori e lavoratori, ospiti ed ospitanti.

Affido condiviso: la riforma.

17 Marzo 2006 Commenti chiusi


Entra in vigore il 16 marzo 2006, pochi giorni prima della festa del papà, il disegno di legge sull?affidamento congiunto, sogno di numerosi padri italiani a cui è negata la paternità da mogli ?vendicative?. Basta considerare che solo nel 3,8% dei casi i figli sono stati finora affidati al padre, contro l?84% degli affidati alla madre (Fonte: Istat).
La legge è retroattiva, per cui i Tribunali aspettano migliaia di ricorsi da parte di padri, che vogliono far valere la propria paternità e il diritto a riempire i propri figli del proprio amore.
Finalmente al centro dei diritti è il figlio, vittima degli scontri genitoriali e, troppo spesso, oggetto del contendere (vendicativo) dei propri genitori. D?ora in poi, ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all?istruzione e all?educazione dei figli, poiché la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori.
Una legge degna di un Paese civile, liberatosi del pregiudizio secondo cui la madre ha più valore del padre, una legge che apre le porte alla paternità.

Sotto, il testo del disegno di legge.

SENATO DELLA REPUBBLICA
???? XIV LEGISLATURA ????
N. 3537

DISEGNO DI LEGGE
approvato dalla Camera dei deputati il 7 luglio 2005, in un testo risultante dall?unificazione dei disegni di legge
d?iniziativa dei deputati TARDITI, AMATO, ARNOLDI, BAIAMONTE, BARBIERI Emerenzio, BLASI, CAMMARATA, COSENTINO, DEODATO, DI TEODORO, FALLICA, MANCUSO Filippo, FRAGALÀ, FRATTA PASINI, LAVAGNINI, LIOTTA, MARINELLO, MARRAS, NICOTRA, PEZZELLA, PITTELLI, RODEGHIERO, SANTORI, SANZA, SPINA DIANA, STRADELLA, STRANO, DELFINO, TRANTINO, VALDUCCI, VITALI, VOLONTÈ, ZACCHERA, CARLUCCI, TARANTINO, ALFANO Ciro, CESARO, MARTINI Francesca e SCHMIDT (66); CENTO (453); LUCCHESE, BARBIERI Emerenzio, BIANCHI Dorina, D?ALIA, DRAGO Giuseppe, LIOTTA, TUCCI e GIANNI Giuseppe (643); TRANTINO (1268); VITALI e MARRAS (1558); LUCIDI, FINOCCHIARO, ABBONDANZIERI, AMICI, BARBIERI Roberto, BATTAGLIA, BENVENUTO, BIELLI, BONITO, BOVA, CAPITELLI, CARBONI, CARLI, CHIAROMONTE, CRUCIANELLI, DI SERIO D?ANTONA, DIANA, GIACCO, GIULIETTI, GRILLINI, INNOCENTI, LABATE, LUCÀ, LUMIA, MAGNOLFI, MARAN, MARIANI Paola, MARIANI Raffaella, MARIOTTI, MAURANDI, MONTECCHI, MOTTA, NIGRA, OTTONE, PENNACCHI, PINOTTI, PISA, PREDA, QUARTIANI, RUGGHIA, SANDI, SINISCALCHI, TOLOTTI e TRUPIA (2233); MUSSOLINI, COLA, PERLINI, PORCU, FRAGALÀ e LISI (2344); MANTINI, BENVENUTO, CIALENTE, CIANI, CRISCI, FANFANI, FISTAROL, LODDO Santino Adamo, MACCANICO, MEDURI, MOLINARI, NIGRA, OLIVIERI, PISICCHIO, REDUZZI e RUGGERI (2576); DI TEODORO (4027); MAZZUCA (4068)
(V. Stampati Camera nn. 66, 453, 643, 1268, 1558, 2233, 2344, 2576, 4027 e 4068)
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza l?11 luglio 2005
????
Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli
????
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
(Modifiche al codice civile)
1. L?articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:
«Art. 155. – (Provvedimenti riguardo ai figli) ? Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all?interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all?istruzione e all?educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all?interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.
La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all?istruzione, all?educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell?inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:
1) le attuali esigenze del figlio;
2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
4) le risorse economiche di entrambi i genitori;
5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
L?assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.
Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi».
2. Dopo l?articolo 155 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti:
«Art. 155-bis. – (Affidamento a un solo genitore e opposizione all?affidamento condiviso) ? Il giudice può disporre l?affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l?affidamento all?altro sia contrario all?interesse del minore.
Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l?affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l?affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell?articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell?interesse dei figli, rimanendo ferma l?applicazione dell?articolo 96 del codice di procedura civile.
Art. 155-ter. – (Revisione delle disposizioni concernenti l?affidamento dei figli) ? I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l?affidamento dei figli, l?attribuzione dell?esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
Art. 155-quater. ? (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) ? Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell?interesse dei figli. Dell?assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l?eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l?assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell?articolo 2643.
Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l?altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell?affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.
Art. 155-quinquies. – (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni) ? Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all?avente diritto.
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell?articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.
Art. 155-sexies. – (Poteri del giudice e ascolto del minore) ? Prima dell?emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all?articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d?ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l?audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
Qualora ne ravvisi l?opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l?adozione dei provvedimenti di cui all?articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell?interesse morale e materiale dei figli».
Art. 2.
(Modifiche al codice di procedura civile)
1. Dopo il terzo comma dell?articolo 708 del codice di procedura civile, è aggiunto il seguente:
«Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d?appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento».
2. Dopo l?articolo 709-bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:
«Art. 709-ter. – (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) ? Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all?esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell?affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all?articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell?affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell?altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari».
Art. 3.
(Disposizioni penali)
1. In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l?articolo 12-sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898.
Art. 4.
(Disposizioni finali)
1. Nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuno dei genitori può richiedere, nei modi previsti dall?articolo 710 del codice di procedura civile o dall?articolo 9 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, l?applicazione delle disposizioni della presente legge.
2. Le disposizioni della presente legge si applicano anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati.
Art. 5.
(Disposizione finanziaria)
1. Dall?attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Foto: www.kidport.com

Il Corano in classe: avanti, c’è posto?

10 Marzo 2006 1 commento


Ieri il cardinale Raffaele Renato Martino,presidente del pontificio consiglio giustizia e pace, ha aperto le porte della scuola pubblica italiana all’insegnamento della religione islamica.
Piccolo problema: ma chi è lei per decidere cosa deve fare uno Stato laico? Forse che il Vaticano paga i professori di religione?

Per chi non lo sapesse, il vescovo di ogni diocesi sceglie i professori a cui affidare l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane, ma lo stipendio è pagato dallo Stato!
E’ già evidente l’assurdità dell’insegnamento delle religioni in una scuola che si definisce imparziale e aperta a tutti, quando poi l’ingiustizia e la faziosità è palese, verrebbe da piangere!

Accolgo con piacere la risposta di Mario Scialoja, presidente della Lega musulmana, che capisce che se si dovesse dare spazio a tutte le religioni nel mondo, non ci sarebbero le risorse nè tanto meno la qualità dell’insegnamento. La sua proposta è saggia e prevede come disciplina la storia delle religioni. Aggiungo io che dovrebbe essere fatta da un insegnante scelto dallo Stato, senza ingerenze ecclesiastiche.

La mia proposta è, al contrario, radicale: eliminate ogni elemento religioso dalle scuole e lasciate spazio alle singole confessioni di educare il proprio popolo come meglio crede. La neutralità permette il rispetto di tutti, compresi gli atei, e fa risparmiare un sacco di soldi alle casse del Ministero, risorse spendibili in mdo ben piùproficuo.

Slot machine: basta!

9 Marzo 2006 Commenti chiusi


La diffusione delle slot-machine nei locali pubblichi italiani si sta diffondendo sempre più incentivando il gioco d’azzardo. Ovviamente la probabilità di vincita è ridotta alminimo e la valorizzazione delle capacità umane è ridotta a zero, essendo frutto del caso.
Il vantaggio della diffusione di queste macchine mangiasoldi sta tutto nei proprietari, nei noleggianti e nello Stato (che incamera le tasse sulle scommesse).

E’ ora di dire basta a questo furto legalizzato, poichè i soldi sudati col lavoro devono essere il principale obiettivo dello Stato, che non può valorizzare certo la frenesia e la bramosia del “tutto e subito”. Sappiamo di quante persone si sono rovinate, appare dunque opportuna una marcia indietro dello Stato e una messa al bando di queste macchine!

Foto: www.leolicensing.com

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Tommaso libero!

7 Marzo 2006 1 commento


In questi giorni un fatto sconvolgente ha turbato l’Italia: il rapimento di un bambino, vittima peraltro di una grave malattia e costretto al frequente uso di farmaci.

Se il rapimento è già di per sè un fenomeno discutibile, il fatto che un bambino innocente ne sia vittima è ancor più inaccettabile.
Posso solo esprimere solidarietà alla famiglia, anche se ciò non porterà alcun beneficio. Se i rapitori non vedonoun disvalore nella loro azione, difficilmente si potrà persuaderli a rinsavire.
Speriamo sempre in un loro ritorno all’illuminismo della ragione.

Foto: www.ansa.it

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Finanziarie, crediti e tassi d’interesse da usurai.

4 Gennaio 2006 1 commento

Leggendo una rivista (Sky Magazine di dicembre 05 – gennaio 06,
pag.178), ho notato la pubblicità di una finanziaria, COFIDIS, e
notavo le diciture in piccolo in basso (sono sempre la parte più
interessante!), ovvero le condizioni offerte per tutti gli importi.

Il TAN è del 21.12% e il TAEG del 23.30%. La durata è di 46 rate mensili.

Praticamente un affare! Ma vedete il decreto antiusura del 21.09.2005 !

Sui mezzi pubblici di Verona.

30 Novembre 2005 2 commenti


Vi è mai capitato di prendere un pullman a Verona? Beh, se ancora non lo avete fatto, ritenetevi fortunati!
Questa settimana mi trovavo a Bussolengo (VR) per lavoro e all’Autostazione della città (vedi foto: in realtà è un luogo abbandonato!) non si possono acquistare i biglietti, se non al bar di fronte. Peccato che il suddetto bar ha il giorno di riposo settimanale e la chiusura per ferie (ed io ovviamente ho beccato le ferie!). Ciò significa che non è possibile fare il biglietto a terra e si deve pagare un supplemento di 0,80?: un furto! Considerate che il costo della tratta VR-Bussolengo è di 2,20?, per cui gli 0,80? sono circa un terzo del biglietto!
Lo stesso mi è accaduto ad Affi (VR) e a Domegliara (VR): le biglietterie sono a 2-3 km dalla fermata e bisogna pagare ogni volta il supplemento!

Considerate inoltre che le fermate sono tutte prive di pensiline e sedie per cui, se piove, si aspetta il pullman (sempre in perfetto ritardo) sotto le intemperie!

E’ assolutamente ingiusto! Immaginate una giornata in cui la temperatura è di 6°C e piove: l’allegra vecchietta dovrebbe percorrere 2-3 km a piedi per comprare il biglietto…col rischio che il bar autorizzato sia chiuso?

Prendete i mezzi pubblici: la città ci guadagna e voi risparmiate!

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