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Elezioni: 1-1. Palla al Centro?

11 Aprile 2006 Commenti chiusi


E’ stata una nottata dura, anzi, un fine settimana devastante. Considerato che molti seggi hanno tardato la fine dello scrutinio fino all’una di notte (tra cui, ovviamente, il mio), considerato che la maggioranza del Senato della Repubblica è inconsistente, è facile affermare che nessuno ha vinto, che l’Italia è un Paese ideologicamente spaccato in due e che il nuovo Governo “non mangerà il panettone”.
All?interno delle coalizioni di Governo si possono individuare due grandi risultati: AN a destra e PRC a sinistra che hanno strappato consensi in tutta Italia, grazie soprattutto alla coerenza e alla serietà della propria azione e dei due leader, Gianfranco Fini e Fausto Bertinotti. Due persone così diverse ideologicamente, eppure vicinissimi per una qualità rara nel panorama politico: ripeto,la serietà.
L?ipotesi, che ventilava prima delle elezioni, era la costituzione di una forte coalizione di Centro e grazie agli ottimi risultati dell?UDC di Pierferdinando Casini e de La Margherita di Francesco Rutelli (ma con la disfatta totale dell?UDEUR di Clemente Mastella), le fondamenta di un futuro edificio centrista sono l?unica ancora di salvezza del nuovo Governo.
Silvio Berlusconi (Forza Italia) ha dimostrato ancora una volta, se ce ne fosse davvero stato bisogno, di avere ancora qualcosa da dire e da dare agli italiani, che hanno premiato l?operato dei cinque anni del Governo di Centro-destra appena trascorso. Italiani delusi dal premier? Una balla inventata dai giornali dell?opposizione.
Il problema (sic) è che l?Italia è un sistema bicamerale, il che significa che ogni legge, per divenire esecutiva, deve superare non solo lo scoglio Camera, ma soprattutto il Senato. Compito perlomeno eroico, vista la spaccatura a cui abbiamo assistito in questi anni tra i due schieramenti. La prospettiva più probabile è, dunque, la veloce caduta del nuovo Governo, che sarà costretto a lasciare la regia del Paese Italia quando ?dovrà? affrontare temi controversi, quali Pacs, droga e tasse.

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Elezioni 2006: proporzionale con liste chiuse.

7 Marzo 2006 2 commenti


La divulgazione delle liste dei futuri “rappresentanti del Governo” hamesso in luce un fenomeno di cui nessuno ha messo in discussione la legittimità: chi sceglie gli eletti sono i partiti e non i cittadini.
Il fenomeno non mi pare condivisibile per il semplice motivo che parlamentari che hanno “sgobbato” in questi anni e parlamentari “assenteisti” si ritrovano sullo stesso livello. Inoltre chi ha trattato temi più “caldi”, come l’economia, si trovano facilitati rispetto a chi tratta fenomeni come la politica sociale.

Recandoci ai seggi elettorali, potremo così scegliere solo il partito e nulla varrà la nostra opinione sulle singole persone eleggibili.

La politica già troppo spesso è oscura, la scelta dei candidati dovremmo essere esclusivamente data a chi vota! Come potremo liberarci di persone non gradite senza l’intermediazione dei capi del partito? Anche perchè potremmo volerci liberare proprio dei capi!

Elezioni e satira

2 Novembre 2005 2 commenti

La satira è espressione del pensiero di colui che la fa. Può essere offensiva, ma può anche divertire. Sempre satira, comunque!

Affermare che Berlusconi detiene il controllo assoluto dei media in Italia è una stupidaggine così evidente che solo i fanatici antiberlusconiani possono affermare il contrario! Avete mai visto un servizio di Rai3 criticare la coalizione di centro-sinistra? Sarebbe da museo! E l’attacco fatto da Adriano Celentano nella sua trasmissione Rockpolitik? Si tratta di Rai1 ed è diretto contro il Premier! Perfino in Mediaset c’è libertà di espressione, vedi Luca e Paolo de Le iene, che ironizzano alla grande sul loro datore di lavoro.
Come negare tuttavia l’ostracismo nei confronti di alcuni (come Biagi e Santoro), a cui non è stato consentito di esprimersi? Certo Biagi è un grande ed è imparagonabile a Santoro, che capisce ben poco di libertà di espressione ad ampio raggio.

La questione che voglio sottolineare, comunque, è un’altra. Ricordate i continui attacchi mediatici subìti da Berlusconi prima che vincesse le elezioni, attacchi che continuano tutt’oggi? Beh, vinse le elezioni! E Santoro ricevetto un cesto ricco di doni per averlo aiutato!
Notate che si comincia a far satira su Mortadella? Se l’attacco mediatico si rivolgesse stavolta contro il Professore, sarebbe davvero facile garantirgli la vittoria alle prossime elezioni politiche.

Dunque, intellettuali, giornalisti, comici e politici di destra e di sinistra non esitate a distruggere il vostro candidato Premier…con ironia.

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